In Giappone, hibachi significa letteralmente “ciotola di fuoco”. È un tradizionale braciere nato come sistema di riscaldamento e oggi noto soprattutto come piccola griglia portatile da tavolo alimentata a carbone. Nei Paesi occidentali il termine viene talvolta usato anche per i ristoranti con piastra, o teppanyaki, dove lo chef cucina davanti ai clienti. HIBACHI EVO parte proprio da questa tradizione del fuoco vicino alle persone e la traduce in una griglia in ceramica compatta, contemporanea e pronta per la cucina all’aperto.
Prima arriva la brace, poi tutto il resto. Le dimensioni raccolte fanno sì che HIBACHI EVO trovi naturalmente posto al centro della tavola, trasformando la preparazione in una conseguenza piacevole della sua forma: ciascuno può scegliere un gambero, uno spiedino, un boccone di carne o una verdura e portarlo sulla griglia al momento giusto.
Le quattro versioni, HIBACHI EVO Griglia da tavolo rettangolare Royal Red, HIBACHI EVO Griglia da tavolo rettangolare Navy Blue, HIBACHI EVO Griglia da tavolo rotonda Royal Red e HIBACHI EVO Griglia da tavolo rotonda Navy Blue, non nascono per sostituire un grande barbecue da festa. Nascono per le serate in cui vogliamo cucinare poco alla volta, vicino a chi è seduto con noi, con una brace viva e una griglia sempre a portata di mano.

Hibachi: una tradizione giapponese, raccontata con precisione
La parola hibachi, in Giappone, indica storicamente un contenitore per il fuoco, spesso usato come fonte di calore domestico. Nell’uso internazionale contemporaneo, invece, “hibachi” è diventato il modo più comune per chiamare una piccola griglia a carbone da tavolo. Vale la pena fare una distinzione: la piccola griglia a carbone giapponese è più vicina allo shichirin, mentre il piano liscio dei ristoranti con lo chef che cucina davanti agli ospiti è il teppanyaki.
HIBACHI EVO riprende il lato più conviviale di questa cultura del fuoco: cottura diretta, ingredienti in piccoli tagli, brace pronta e servizio immediato. Non serve costruire un menu complicato. Basta organizzare una selezione di spiedini, verdure, pesce e carne già porzionati, poi lasciare che la griglia faccia il resto.
Pesce alla brace: quattro ragioni per scegliere HIBACHI EVO
Chi ama il pesce sa quanto basti poco per rovinarlo in cottura. Una griglia troppo aggressiva può seccare un filetto, rompere la pelle o coprire la delicatezza di crostacei e pesci interi. Qui la ceramica, la superficie compatta e il controllo della brace diventano alleati concreti: estetica zen, cuore rovente. Accendiamo il fuoco, prepariamo ingredienti semplici e lasciamo che la cottura faccia la sua parte.
1. Calore stabile e risposta rapida
Il corpo in ceramica accumula calore e lo restituisce in modo uniforme. Per filetti, crostacei e pesci interi questo aiuta a mantenere una cottura diretta più regolare e delicata, senza sottoporre il prodotto a continui sbalzi di temperatura. La vera differenza la fa una brace pronta, senza fiamme alte, e una griglia ben calda prima di iniziare.
2. Aromi leggeri, senza coprire il mare
Con pesce e crostacei è meglio non esagerare: carbone di qualità, poco olio e aromi freschi come limone, rosmarino o timo bastano per valorizzare il gusto naturale. HIBACHI EVO è una griglia per la cottura diretta e rapida, non un Kamado chiuso dedicato al low & slow o all’affumicatura prolungata. Se vogliamo aggiungere una nota aromatica, usiamo chips di legno con estrema misura e solo con il metodo adatto: ciliegio e melo sono scelte gentili, ma non devono mai prevalere sul pesce.
3. Meno attesa, più gusto
La griglia compatta porta il cibo vicino alla brace e invita a cuocere pochi pezzi alla volta. Questo significa servizio immediato, pelle più croccante quando serve e polpa ancora succosa. Per il pesce, spesso, la semplicità è il vantaggio più grande.
4. Estetica e durata
Un HIBACHI EVO è bello da vedere anche quando non sta cuocendo nulla. Il corpo in ceramica, le finiture Royal Red e Navy Blue e la costruzione pensata per l’uso all’aperto lo rendono un oggetto da lasciare in vista. Un investimento solido per chi trasforma la grigliata in un piccolo rito.

Quattro HIBACHI EVO, due formati e due colori
Il formato rotondo: naturale al centro della conversazione
I modelli rotondo Royal Red e rotondo Navy Blue hanno un corpo ceramico da 35 cm di diametro e una griglia di cottura da 31 cm. Pesano 15,5 kg con imballo e sono forniti con supporto e griglia di cottura. La forma circolare invita a sedersi intorno alla brace: è quella che scegliamo per una cena raccolta, per un aperitivo all’aperto o per alternare piccoli assaggi.

Il formato rettangolare: perfetto per spiedini e cotture in fila
I modelli rettangolare Royal Red e rettangolare Navy Blue misurano 40 × 22 cm, con una griglia di cottura da 35 × 17 cm e un peso con imballaggio di 16 kg. Il loro punto forte è l’ordine: spiedini di pollo, gamberi, verdure o piccoli tranci di pesce possono essere disposti in fila, girati con facilità e serviti appena pronti.

Entrambi i formati hanno corpo in ceramica, griglie di cottura spesse e manici resistenti in HDPE. Royal Red è la scelta più scenografica, Navy Blue ha un’eleganza più profonda e discreta. In entrambi i casi, si porta in tavola un oggetto che resta bello anche quando la brace si è spenta.
Temperature e modi d’uso: qui conta la brace, non il termostato
Una griglia hibachi non si usa come un barbecue a gas con una manopola graduata. La temperatura si costruisce con la quantità di carbone, il tempo di accensione e il posizionamento degli ingredienti. Per una cottura pulita attendiamo che il carbone sia coperto da una patina grigio chiara e che le fiamme alte si siano abbassate. Solo allora si mette il cibo in griglia.
| Obiettivo | Temperatura orientativa alla griglia | Cosa cucinare | Metodo |
|---|---|---|---|
| Calore medio | 180 – 200 °C | Verdure, funghi, pesce delicato, spiedini già marinati | Brace regolare, cottura breve e giri frequenti |
| Calore medio alto | 200 – 230 °C | Yakitori, gamberi, salsiccia, bocconcini di pollo | Cottura diretta, piccoli pezzi, attenzione alle marinature zuccherine |
| Calore alto | 230 – 260 °C | Bistecche sottili, tagliata a piccoli tranci, pane e verdure da segnare | Rosolatura rapida, poi riposo fuori dalla griglia |
Questi valori sono un riferimento pratico, da leggere con un termometro infrarosso sulla griglia quando vogliamo ripetere una cottura con precisione. Per gli spiedini di carne, 200 °C in cottura diretta è un punto di partenza affidabile: giriamo regolarmente e regoliamo i tempi in base alla dimensione del taglio. Sull’hibachi la distanza ravvicinata dalla brace rende la reattività ancora più importante: meglio preparare tutto prima e cuocere in piccole quantità.
Un consiglio decisivo: una marinatura con miele, zucchero o salsa teriyaki deve essere spennellata negli ultimi minuti. Se la mettiamo subito sulla griglia rovente, caramella troppo in fretta e rischia di annerirsi prima che l’interno sia pronto.
Cosa possiamo cucinare su una HIBACHI EVO
- Spiedini: yakitori di pollo, spiedini di maiale, gamberi, capesante o verdure.
- Carne in piccoli tagli: tagliata di manzo, fettine sottili, mini burger, salsicce e bocconcini marinati.
- Pesce e crostacei: gamberi, calamari, salmone a cubi, sardine e piccoli filetti con la pelle ben asciutta.
- Verdure: zucchine, melanzane, peperoni, cipollotti, funghi, asparagi e pannocchie a rondelle.
- Finale dolce: marshmallow, ananas, pesche o banane, sempre con tempi brevissimi e brace ormai più gentile.
Tre ricette che fanno capire subito il senso dell’hibachi
Yakitori di pollo, porro e salsa tare
Lo yakitori è una delle espressioni più iconiche della cucina giapponese alla brace. Tagliamo cosce di pollo disossate in cubi regolari e alterniamole a rondelle spesse di porro. Cuociamo a 200 – 220 °C, girando ogni minuto circa. Quando il pollo è quasi pronto, spennelliamo due o tre volte con una salsa tare preparata con salsa di soia, mirin, sakè e una punta di zucchero. Il risultato deve essere lucido, caramellato ma non scuro.
Tempo indicativo: 10 – 14 minuti, secondo la dimensione dei bocconi. Per sicurezza il cuore del pollo deve arrivare a 75 °C.
Gamberi al sesamo e lime
Mettiamo i gamberi sgusciati su spiedini doppi, così non ruotano quando li giriamo. Li condiamo con poco olio, scorza di lime, sesamo tostato e un pizzico di sale. A 200 – 230 °C bastano pochi minuti: un minuto e mezzo o due per lato, secondo la taglia. Alla fine aggiungiamo succo di lime e cipollotto affettato sottile.
Verdure alla brace con miso e miele
Tagliamo zucchine e melanzane a fette spesse, sbollentiamo appena gli asparagi e teniamo interi i funghi piccoli. Li cuociamo a 180 – 200 °C, senza affollare la griglia. Solo negli ultimi minuti spennelliamo con una salsa di miso bianco, miele e poco olio di sesamo. Il contrasto fra il gusto tostato della brace e la nota sapida del miso rende questa ricetta molto più interessante di un semplice contorno.

Come organizzare una cena hibachi senza complicarsi la vita
La chiave del successo è preparare prima, cucinare dopo. Organizziamo un vassoio con ingredienti divisi per tempi di cottura, una ciotola per gli spiedini pronti, pinze dedicate e salse servite a parte. Gli ingredienti che richiedono più calore, come carne e spiedini di pollo, partono per primi. Verdure e crostacei arrivano subito dopo. Il dolce chiude la serata quando la brace ha perso un po’ di aggressività.
Per quattro persone conviene pensare all’hibachi come a una sequenza di piccoli piatti, non come a una griglia da riempire tutta insieme. È più rilassato, evita attese inutili e permette di assaggiare cose diverse. Per gruppi più numerosi, possiamo affiancare due HIBACHI EVO: una dedicata a carne e pesce, una a verdure e spiedini.
Uso corretto e sicurezza
HIBACHI EVO va utilizzata esclusivamente all’aperto, su un piano stabile, piano e resistente al calore. La ceramica trattiene e irradia molto calore: teniamo la griglia lontana da tovaglie, superfici infiammabili e passaggi stretti. Non spostiamola quando è accesa o calda, non usiamo acqua per spegnere il carbone e lasciamo raffreddare completamente prima della pulizia.
Quale HIBACHI EVO scegliere?
Scegliamo il modello rotondo Royal Red o il rotondo Navy Blue se immaginiamo una griglia da mettere al centro, perfetta per una tavola raccolta e per una cucina fatta di piccoli assaggi. I modelli rettangolari Royal Red e Navy Blue sono ideali se gli spiedini sono spesso nel menu e desideriamo una superficie più lineare.
In conclusione, HIBACHI EVO non è soltanto una griglia compatta. È un modo di cambiare ritmo alla cena all’aperto: meno distanza fra chi cucina e chi aspetta, più brace al centro della tavola, più spazio per ingredienti semplici fatti bene. E quando il fuoco è condiviso, anche un solo spiedino può diventare il piatto più atteso della serata.
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